CIASCUNO DI NOI E' UN MONDO A SE'
Mi sono soffermata sulla lettura dell’articolo riguardante l’autrice Leslie Jamison dal titolo: “Barbie, balene e altre ossessioni”. Inutile negare che ha catturato da subito la mia attenzione. In più, già dalla lettura delle prime righe, dove troviamo l’intervista fatta all’autrice Leslie Jamison da Anna Lombardi, sono da subito rimasta incuriosita dalle sue parole che mi hanno fatto riflettere sulla sua personalità e sul suo modo di pensare. L’autrice infatti afferma che “Ciascuno di noi è un mondo a sé, cumulo di esperienze che ci forgiano e rendono unici, impossibile da afferrare persino a chi è più vicino”; ed è proprio questo un argomento sul quale vorrei soffermarmi.
É da quando sono piccola che mi affascina sedermi su qualche panchina per strada e stare ad osservare le persone che passano, cercando di cogliere i loro gesti e provando a fantasticare sulla loro vita; c’è chi cammina velocemente gesticolando e parlando al telefono, c’è chi invece passeggia in modo rilassato a mano a mano con il proprio partner, chi cammina con un gruppo di amici ridendo e chi invece da solo con le cuffiette immerso nei propri pensieri. Ed è proprio in momenti come quello appena descritto che mi rendo conto che, se ci fermiamo anche solo un istante a riflettere, non potremmo mai conoscere chi abbiamo realmente davanti o incontriamo durante la nostra vita. Ognuno di noi è proprio un mondo a sé, ognuno di noi ha una storia e per quanto questa possa essere raccontata e condivisa ci sarà sempre qualche dettaglio che resterà solo nostro.
Se ci pensiamo, a dir la verità, non possiamo dire neanche di conoscere le persone che ci stanno più vicino rispetto ad altre; nella mia testa non posso non pensare alle mie migliori amiche, nonché compagne di classe e di banco. Io le conosco per come loro si mostrano con me, certo posso sapere qualcosa sulla loro vita o conoscendole meglio e soprattutto da tanti anni posso dire di conoscere il loro carattere; ma resta sempre quella parte, che mi piace definire come un cassetto, in cui vengono nascoste parti della propria storia, segreti, alcuni pensieri e idee, dove si nasconde un po’ quello che forse non si vuole proprio far sapere di sé, che si ritiene così intimo e personale da volerlo tenere nascosto e protetto.
Nell’intervista poi l’autrice spiega anche di come la cosa più importante per lei sia indagare su ciò che ognuno di noi prova ma che ritiene imbarazzante condividere. Al giorno d’oggi infatti, sempre più persone preferiscono non dare la propria opinione su un determinato argomento per paura di essere giudicate a causa di ideali sbagliati imposti della società, e questo, guardando il mondo dagli occhi di una 18enne vedo che sta colpendo sempre più giovani.
Per concludere posso affermare che sono rimasta affascinata dal carattere intraprendente e deciso dell'autrice che è emerso dalla lettura dell'articolo, una donna che ha sicuramente avuto una vita intensa e che è pronta a dar voce ai suoi pensieri, anche quelli meno convenzionali agli occhi dei lettori .

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